- Il gruppo di 20 canne che producono il suono
- Il sistema di generazione dell'aria compressa
- Il sistema di trasmissione del movimento meccanico della manovella che comanda sia il generatore d'aria compressa che l'avanzamento del rullo di carta
- Il sistema di lettura dei fori e la distribuzione dell'aria alle canne
- I rulli di carta perforata
Come detto sopra, a differenza dei suoi fratelli maggiori, il Busker non fa uso di valvole pneumatiche, ma ha un sistema di distribuzione che immette direttamente l'aria compressa che attraversa i fori del rullo di carta nelle canne corrispondenti.
Questa precisa scelta è stata fatta per semplificare la costruzione in quanto la realizzazione delle valvole richiede una precisione e una specializzazione che risulterebbe in una grossa barriera per l'hobbista medio.
Per contro, tenendo conto che per poter ottenere una minima potenza di suono dalle canne occorre comunque immettervi una certa quantità d'aria, bisogna agire sulla dimensione del foro.
Pertanto il Busker si configura con un rullo fuori standard rispetto alle varie proposte di musica sul mercato.
Nonostante questo vedremo che di fatto il J.S. Busker è diventato un po' alla volta esso stesso uno standard de facto nel panorama di chi offre musica su rulli per organetti.
Detto questo, per precisare la sua collocazione architettonica, entriamo nei dettagli.
Polifonia 20 note Come accennato il Busker dispone di 20 che seguono la scala adottata da Raffin.
Si tratta di una scala storica che è utilizzata da diversi organetti anche se, come detto sopra, con rulli di dimensioni diverse.
20 note sembrano molto poche ma è incredibile cosa certi arrangiatori riescano a tirare fuori da questa manciata di canne.
Su internet potete trovare diversi files musicali demo che vi meraviglieranno.

